
{"id":4264,"date":"2025-05-26T15:08:53","date_gmt":"2025-05-26T13:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/advixy.com\/l-ue-obbliga-le-piattaforme-come-temu-e-aliexpress-a-riscuotere-l-iva-alla-fonte-una-risposta-fiscale-al-protezionismo-commerciale-globale\/"},"modified":"2025-10-31T16:05:52","modified_gmt":"2025-10-31T15:05:52","slug":"l-ue-obbliga-le-piattaforme-come-temu-e-aliexpress-a-riscuotere-l-iva-alla-fonte-una-risposta-fiscale-al-protezionismo-commerciale-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/advixy.com\/it\/l-ue-obbliga-le-piattaforme-come-temu-e-aliexpress-a-riscuotere-l-iva-alla-fonte-una-risposta-fiscale-al-protezionismo-commerciale-globale\/","title":{"rendered":"L \u201cUE obbliga le piattaforme come Temu e AliExpress a riscuotere l\u201d IVA alla fonte: una risposta fiscale al protezionismo commerciale globale"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una reforma fiscal clave para el comercio digital internacional<\/strong><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>21 maggio 2024<\/strong>, il <strong>Consiglio Affari Economici e Finanziari dell&#8217;Unione Europea (ECOFIN)<\/strong>, composto dai 27 Ministri delle Finanze degli Stati membri, ha approvato <strong>all&#8217;unanimit\u00e0 una<\/strong>nuova direttiva che trasforma il trattamento fiscale delle importazioni nel commercio elettronico. Questa decisione segna una pietra miliare nell&#8217;evoluzione del sistema fiscale europeo, stabilendo l&#8217;<strong>obbligo per le piattaforme digitali<\/strong> di raccogliere l&#8217;<strong>IVA alla fonte<\/strong> sulla vendita di prodotti provenienti da paesi terzi. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura interessa direttamente operatori come <strong>Temu, AliExpress, Amazon, Shein<\/strong>, oltre a migliaia di rivenditori digitali che vendono ai consumatori all \u201cinterno del blocco UE. Fa parte del pacchetto legislativo sull\u201d<em>IVA nell \u201cera digitale<\/em> e il suo obiettivo principale \u00e8 quello <strong>di livellare le condizioni fiscali<\/strong> tra i fornitori dell\u201d UE e quelli extra-UE, garantire la riscossione delle entrate e ridurre le frodi sulle importazioni di basso valore. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, viene rafforzato l \u201cuso del sistema <strong>IOSS (Import One-Stop Shop)<\/strong>, che rende pi\u00f9 facile per gli operatori dichiarare l\u201d IVA da un unico punto in Europa per tutte le loro vendite transfrontaliere.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una respuesta fiscal en un entorno de creciente proteccionismo global<\/strong><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decisione dell&#8217;UE deve essere compresa nel contesto di un commercio internazionale sempre pi\u00f9 caratterizzato da <strong>politiche protezionistiche<\/strong>, in cui la tassazione e le tariffe sono diventate strumenti fondamentali di regolamentazione economica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Stati Uniti ne sono un esempio paradigmatico. Dal 2018, sotto l \u201c<strong>amministrazione di Donald Trump<\/strong>, \u00e8 in corso una guerra commerciale con la Cina che ha portato a dazi massicci su prodotti tecnologici, industriali e agricoli. L\u201d aspetto rilevante \u00e8 che questa strategia non \u00e8 stata invertita, ma <strong>mantenuta e ampliata sotto la presidenza di Joe Biden<\/strong>, soprattutto in settori considerati critici come i veicoli elettrici, le batterie e i semiconduttori.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2025, con il ritorno di Trump alla presidenza, la linea politica \u00e8 stata ulteriormente intensificata, con nuove tariffe di base su tutte le importazioni, compresi ulteriori aumenti per i prodotti provenienti da UE, Cina, Giappone e Nord America.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A prescindere dall&#8217;identit\u00e0 dei governi, ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che <strong>la politica tariffaria degli Stati Uniti ha mostrato una notevole continuit\u00e0 nel tempo<\/strong>, indicando una visione condivisa della necessit\u00e0 di proteggere le industrie strategiche attraverso meccanismi di pressione commerciale diretta.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>El enfoque europeo: reforma normativa, no reacci\u00f3n inmediata<\/strong><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza del modello statunitense basato su <strong>tariffe generalizzate con impatto immediato<\/strong>, l \u201cUnione Europea opta per una <strong>strategia di regolamentazione fiscale<\/strong> pi\u00f9 tecnica, duratura e allineata al suo modello di integrazione giuridica e fiscale. La misura non fa discriminazioni tra paesi n\u00e9 stabilisce sanzioni, ma applica <strong>regole fiscali uniformi<\/strong> a tutte le piattaforme che vendono sul territorio dell\u201d UE, indipendentemente dalla loro posizione geografica. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta quindi di una guerra commerciale o di una classica barriera protezionistica, ma piuttosto di un <strong>aggiornamento del sistema IVA<\/strong> per adattarlo al commercio digitale globale. In questo senso, l&#8217;UE sta rafforzando la propria sovranit\u00e0 fiscale senza alterare i propri impegni multilaterali o ricorrere a misure unilaterali che potrebbero mettere a dura prova le relazioni commerciali internazionali. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Impactos previsibles para plataformas, empresas y consumidores<\/strong><\/h2>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le piattaforme non europee<\/strong> dovranno registrare le loro operazioni fiscali nell&#8217;UE, aggiornare i loro sistemi di fatturazione e adeguarsi alla conformit\u00e0 normativa.<\/li>\n\n\n\n<li>Le <strong>aziende europee<\/strong>, soprattutto le PMI digitali, beneficiano di una correzione della disuguaglianza competitiva di cui hanno sofferto finora.<\/li>\n\n\n\n<li>I <strong>consumatori europei<\/strong> vedranno l \u201cIVA riflessa nel prezzo finale fin dall\u201d inizio, guadagnando in trasparenza, anche se con possibili lievi aggiustamenti al rialzo.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00bfC\u00f3mo afecta esta Directiva a Canarias? Implicaciones para el comercio digital y el entorno fiscal canario<\/strong><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene questa nuova direttiva sia limitata al settore dell \u201cIVA, <strong>il suo impatto indiretto sulle Isole Canarie \u00e8 significativo<\/strong>. Secondo l\u201d<strong>articolo 6 della Direttiva 2006\/112\/CE<\/strong>, le Isole Canarie sono escluse dal territorio di applicazione dell \u201cIVA europea e sono tassate attraverso l\u201d<strong>IGIC (Impuesto General Indirecto Canario)<\/strong>, il che significa che ai fini fiscali <strong>le Isole Canarie sono considerate un \u201cterritorio terzo\u201d.<\/strong> <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u25b8\u00a0Ventas desde Canarias a la UE<\/strong><\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le vendite dalle Isole Canarie a clienti sul continente o in altri paesi dell \u201cUE continuano ad essere trattate come <strong>esportazioni esenti da IVA.<\/strong> Tuttavia, se queste vendite vengono effettuate tramite piattaforme digitali e i prodotti vengono immagazzinati al di fuori delle Isole Canarie (ad esempio sulla terraferma o in centri logistici europei), <strong>l\u201d operazione diventer\u00e0 soggetta all \u201cIVA dell\u201d UE<\/strong> e i nuovi obblighi della Direttiva ricadranno sulla piattaforma o sul venditore, a seconda dei casi. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa che le <strong>imprese delle Canarie che utilizzano marketplace o magazzini logistici al di fuori delle isole dovranno valutare se registrarsi nel sistema OSS\/IOSS<\/strong>, adattare le loro fatture e coordinare attentamente i loro obblighi fiscali tra IVA e IGIC.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u25b8\u00a0Importaciones desde la UE hacia Canarias<\/strong><\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli acquisti effettuati dal territorio IVA verso le Isole Canarie continueranno ad essere soggetti all \u201c<strong>intervento dell\u201d IGIC e della dogana<\/strong>, attraverso la presentazione della <strong>DUA<\/strong>. Tuttavia, la modifica normativa potrebbe comportare degli aggiustamenti nelle politiche delle piattaforme: <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Alcuni potrebbero <strong>limitare o eliminare la possibilit\u00e0 di spedire alle Isole Canarie<\/strong>, a causa della maggiore complessit\u00e0 fiscale.<\/li>\n\n\n\n<li>Altri potrebbero <strong>includere l&#8217;IVA nei prezzi applicati alle Isole Canarie<\/strong>, generando <strong>sovrapposizioni di costi o errori<\/strong> che rendono difficile la richiesta o l&#8217;applicazione dell&#8217;esenzione per destinazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u25b8\u00a0Un reto operativo para el ecosistema import-export canario<\/strong><\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova direttiva non cambia la situazione giuridica delle Isole Canarie, ma <strong>rende pi\u00f9 complesse le operazioni fiscali e logistiche<\/strong>, obbligando gli operatori a distinguere correttamente tra le operazioni soggette a IGIC e quelle soggette a IVA. Le aziende dovranno prestare particolare attenzione a: <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il luogo di stoccaggio dei tuoi prodotti.<\/li>\n\n\n\n<li>L \u201cutilizzo di intermediari logistici e la tassazione applicabile all\u201d origine e alla destinazione.<\/li>\n\n\n\n<li>La fatturazione e la dichiarazione corretta in base al territorio dell&#8217;acquirente.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Impactos previsibles para plataformas, empresas y consumidores<\/strong><\/h2>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le <strong>piattaforme straniere<\/strong> dovranno adattare i loro processi interni, applicare correttamente l \u201cIVA nel punto vendita e, se del caso, registrarsi nel sistema IOSS o nominare un rappresentante fiscale nell\u201d UE.<\/li>\n\n\n\n<li>Le <strong>aziende europee<\/strong>, in particolare le PMI digitali, beneficiano di una correzione della disuguaglianza competitiva di cui hanno sofferto finora.<\/li>\n\n\n\n<li>I <strong>consumatori europei e delle Isole Canarie<\/strong> vedranno l \u201cIVA o l\u201d IGIC riflessa nel prezzo finale in modo pi\u00f9 chiaro, anche se con possibili aggiustamenti al rialzo per i prodotti precedentemente esenti o con spedizioni limitate.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fiscalidad moderna y recaudaci\u00f3n estrat\u00e9gica en un entorno global de desequilibrio<\/strong><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Europea, attraverso questa direttiva, ha compiuto un passo deciso verso la modernizzazione del sistema fiscale applicato al commercio digitale, incorporando le piattaforme globali nella sua struttura di raccolta e chiudendo le storiche scappatoie fiscali che favorivano gli operatori extra-UE.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un punto di vista normativo, si tratta di una riforma tecnicamente valida che rafforza la tracciabilit\u00e0 fiscale, omogeneizza i criteri tra gli Stati membri e facilita la conformit\u00e0 attraverso meccanismi come lo IOSS. Questa armonizzazione va indubbiamente a vantaggio dell&#8217;efficienza amministrativa del sistema fiscale europeo. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, <strong>non si pu\u00f2 trascurare il fatto che questa misura, sebbene strutturata fiscalmente, persegue essenzialmente gli stessi obiettivi di una politica tariffaria: proteggere gli interessi economici del blocco<\/strong>, bilanciando la concorrenza tra l&#8217;ecommerce locale e le piattaforme straniere. La differenza \u00e8 che non si applica a prodotti o paesi specifici, ma <strong>orizzontalmente a qualsiasi operatore digitale non UE<\/strong>, il che rafforza la sua natura normativa ma non elimina il suo peso strutturale in termini di accesso al mercato. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, l&#8217;Europa <strong>non impone tariffe, ma impone la conformit\u00e0 fiscale anticipata come condizione di ingresso<\/strong>, una formula che, senza infrangere le regole dell&#8217;OMC o generare tensioni diplomatiche, <strong>garantisce anche la difesa della propria sovranit\u00e0 fiscale<\/strong>. Advixy ritiene legittimo che un blocco fiscalmente integrato richieda l&#8217;uguaglianza fiscale tra i suoi operatori, anche se notiamo che questa misura potrebbe rappresentare <strong>una vera e propria barriera operativa per molte PMI digitali al di fuori dell&#8217;UE<\/strong>, soprattutto nelle regioni che non hanno un&#8217;immediata capacit\u00e0 di adattamento tecnologico. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda le <strong>Isole Canarie<\/strong>, questa riforma non riguarda direttamente l&#8217;applicazione dell&#8217;IVA, ma ha <strong>un impatto sul modello di relazioni logistiche e fiscali con l&#8217;UE.<\/strong> Il suo status di territorio terzo in termini di IVA obbliga gli operatori delle Canarie a muoversi tra due regimi fiscali &#8211; GCTI e IVA &#8211; e a pianificare attentamente le proprie operazioni in base al canale di vendita, alla destinazione del consumatore e al punto di spedizione. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La direttiva non cambia lo status fiscale delle isole, ma <strong>accentua lo scollamento pratico tra il mercato delle Canarie e le grandi piattaforme internazionali<\/strong>, che potrebbero essere scoraggiate dall&#8217;operare o spedire nelle isole. Questo rafforza, ancora una volta, la necessit\u00e0 di una <strong>consulenza specializzata e di una pianificazione fiscale strategica<\/strong>, sia per proteggere le attivit\u00e0 delle aziende delle Canarie che per garantire la loro competitivit\u00e0 in un ambiente sempre pi\u00f9 regolamentato. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>\ud83d\udcbc\u00a0\u00bfTu empresa importa desde fuera de la UE o vende online en Europa?<\/strong><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da <strong>Advixy<\/strong>, ti aiutiamo ad adattarti a questo nuovo contesto normativo attraverso i nostri servizi di consulenza fiscale internazionale, registrazione nel sistema IOSS, rappresentanza fiscale e pianificazione strategica per l&#8217;e-commerce.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\ud83d\udce9 <strong><a href=\"https:\/\/advixy.com\/it\/contatto\/\">Contattaci<\/a> per una valutazione gratuita delle tue operazioni fiscali e commerciali.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una reforma fiscal clave para el comercio digital internacional Il 21 maggio 2024, il Consiglio Affari Economici e Finanziari dell&#8217;Unione Europea (ECOFIN), composto dai 27 Ministri delle Finanze degli Stati membri, ha approvato all&#8217;unanimit\u00e0 unanuova direttiva che trasforma il trattamento fiscale delle importazioni nel commercio elettronico. Questa decisione segna una pietra miliare nell&#8217;evoluzione del sistema fiscale europeo, stabilendo l&#8217;obbligo per le piattaforme digitali di raccogliere l&#8217;IVA alla fonte sulla vendita di prodotti provenienti da paesi terzi. La misura interessa direttamente operatori come Temu, AliExpress, Amazon, Shein, oltre a migliaia di rivenditori digitali che vendono ai consumatori all \u201cinterno del blocco UE. Fa parte del pacchetto legislativo sull\u201dIVA nell \u201cera digitale e il suo obiettivo principale \u00e8 quello di livellare le condizioni fiscali tra i fornitori dell\u201d UE e quelli extra-UE, garantire la riscossione delle entrate e ridurre le frodi sulle importazioni di basso valore. Inoltre, viene rafforzato l \u201cuso del sistema IOSS (Import One-Stop Shop), che rende pi\u00f9 facile per gli operatori dichiarare l\u201d IVA da un unico punto in Europa per tutte le loro vendite transfrontaliere. Una respuesta fiscal en un entorno de creciente proteccionismo global La decisione dell&#8217;UE deve essere compresa nel contesto di un commercio internazionale sempre pi\u00f9 caratterizzato da politiche protezionistiche, in cui la tassazione e le tariffe sono diventate strumenti fondamentali di regolamentazione economica. Gli Stati Uniti ne sono un esempio paradigmatico. Dal 2018, sotto l \u201camministrazione di Donald Trump, \u00e8 in corso una guerra commerciale con la Cina che ha portato a dazi massicci su prodotti tecnologici, industriali e agricoli. L\u201d aspetto rilevante \u00e8 che questa strategia non \u00e8 stata invertita, ma mantenuta e ampliata sotto la presidenza di Joe Biden, soprattutto in settori considerati critici come i veicoli elettrici, le batterie e i semiconduttori. Nel 2025, con il ritorno di Trump alla presidenza, la linea politica \u00e8 stata ulteriormente intensificata, con nuove tariffe di base su tutte le importazioni, compresi ulteriori aumenti per i prodotti provenienti da UE, Cina, Giappone e Nord America. A prescindere dall&#8217;identit\u00e0 dei governi, ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che la politica tariffaria degli Stati Uniti ha mostrato una notevole continuit\u00e0 nel tempo, indicando una visione condivisa della necessit\u00e0 di proteggere le industrie strategiche attraverso meccanismi di pressione commerciale diretta. El enfoque europeo: reforma normativa, no reacci\u00f3n inmediata A differenza del modello statunitense basato su tariffe generalizzate con impatto immediato, l \u201cUnione Europea opta per una strategia di regolamentazione fiscale pi\u00f9 tecnica, duratura e allineata al suo modello di integrazione giuridica e fiscale. La misura non fa discriminazioni tra paesi n\u00e9 stabilisce sanzioni, ma applica regole fiscali uniformi a tutte le piattaforme che vendono sul territorio dell\u201d UE, indipendentemente dalla loro posizione geografica. Non si tratta quindi di una guerra commerciale o di una classica barriera protezionistica, ma piuttosto di un aggiornamento del sistema IVA per adattarlo al commercio digitale globale. In questo senso, l&#8217;UE sta rafforzando la propria sovranit\u00e0 fiscale senza alterare i propri impegni multilaterali o ricorrere a misure unilaterali che potrebbero mettere a dura prova le relazioni commerciali internazionali. Impactos previsibles para plataformas, empresas y consumidores \u00bfC\u00f3mo afecta esta Directiva a Canarias? Implicaciones para el comercio digital y el entorno fiscal canario Sebbene questa nuova direttiva sia limitata al settore dell \u201cIVA, il suo impatto indiretto sulle Isole Canarie \u00e8 significativo. Secondo l\u201darticolo 6 della Direttiva 2006\/112\/CE, le Isole Canarie sono escluse dal territorio di applicazione dell \u201cIVA europea e sono tassate attraverso l\u201dIGIC (Impuesto General Indirecto Canario), il che significa che ai fini fiscali le Isole Canarie sono considerate un \u201cterritorio terzo\u201d. \u25b8\u00a0Ventas desde Canarias a la UE Le vendite dalle Isole Canarie a clienti sul continente o in altri paesi dell \u201cUE continuano ad essere trattate come esportazioni esenti da IVA. Tuttavia, se queste vendite vengono effettuate tramite piattaforme digitali e i prodotti vengono immagazzinati al di fuori delle Isole Canarie (ad esempio sulla terraferma o in centri logistici europei), l\u201d operazione diventer\u00e0 soggetta all \u201cIVA dell\u201d UE e i nuovi obblighi della Direttiva ricadranno sulla piattaforma o sul venditore, a seconda dei casi. Ci\u00f2 significa che le imprese delle Canarie che utilizzano marketplace o magazzini logistici al di fuori delle isole dovranno valutare se registrarsi nel sistema OSS\/IOSS, adattare le loro fatture e coordinare attentamente i loro obblighi fiscali tra IVA e IGIC. \u25b8\u00a0Importaciones desde la UE hacia Canarias Gli acquisti effettuati dal territorio IVA verso le Isole Canarie continueranno ad essere soggetti all \u201cintervento dell\u201d IGIC e della dogana, attraverso la presentazione della DUA. Tuttavia, la modifica normativa potrebbe comportare degli aggiustamenti nelle politiche delle piattaforme: \u25b8\u00a0Un reto operativo para el ecosistema import-export canario La nuova direttiva non cambia la situazione giuridica delle Isole Canarie, ma rende pi\u00f9 complesse le operazioni fiscali e logistiche, obbligando gli operatori a distinguere correttamente tra le operazioni soggette a IGIC e quelle soggette a IVA. Le aziende dovranno prestare particolare attenzione a: Impactos previsibles para plataformas, empresas y consumidores Fiscalidad moderna y recaudaci\u00f3n estrat\u00e9gica en un entorno global de desequilibrio L&#8217;Unione Europea, attraverso questa direttiva, ha compiuto un passo deciso verso la modernizzazione del sistema fiscale applicato al commercio digitale, incorporando le piattaforme globali nella sua struttura di raccolta e chiudendo le storiche scappatoie fiscali che favorivano gli operatori extra-UE. Da un punto di vista normativo, si tratta di una riforma tecnicamente valida che rafforza la tracciabilit\u00e0 fiscale, omogeneizza i criteri tra gli Stati membri e facilita la conformit\u00e0 attraverso meccanismi come lo IOSS. Questa armonizzazione va indubbiamente a vantaggio dell&#8217;efficienza amministrativa del sistema fiscale europeo. 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