L’accessibilità non si limita più all’eliminazione delle barriere fisiche o alla verifica di un elenco tecnico su un sito web. Il Real Decreto 707/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale spagnola il 3 settembre 2026, disciplina per la prima volta in modo sistematico le condizioni di base dell’accessibilità cognitiva in Spagna. Entrerà in vigore il 2 gennaio 2027 e riguarda ambiti diversi come il lavoro, le informazioni commerciali, la contrattazione, i pagamenti, i servizi digitali e l’assistenza al pubblico.
Per un’impresa, la domanda utile non è se tutti i documenti debbano essere trasformati immediatamente in formato di facile lettura. La domanda corretta è quali obblighi si applichino in base all’attività, alle persone che ricevono il servizio e allo specifico rapporto di lavoro. Il regolamento usa concetti distinti — linguaggio semplice, linguaggio chiaro e facile lettura — e non li considera intercambiabili. Scegliere il formato sbagliato può generare lavoro senza rimuovere la barriera reale.
Quando si applica la norma e come va definito il suo ambito?
La norma entra in vigore il 2 gennaio 2027. Non stabilisce un unico obbligo identico per tutte le PMI. L’articolo 2 rinvia agli ambiti della Legge generale spagnola sui diritti delle persone con disabilità: telecomunicazioni e società dell’informazione, spazi ed edifici, trasporti, beni e servizi offerti al pubblico, rapporti con le amministrazioni, giustizia, patrimonio culturale e lavoro.
Questa mappa è importante perché ogni ambito ha regole proprie. Un negozio, uno studio che conclude contratti online, un’impresa che assume personale e un fornitore esclusivamente B2B non partono necessariamente dalla stessa posizione. Prima di preventivare gli interventi è opportuno individuare gli articoli applicabili, gli obblighi già derivanti da norme precedenti e le misure introdotte dal nuovo regolamento.
L’accessibilità cognitiva non significa semplificare tutto. Significa permettere alla persona di trovare, comprendere e usare le informazioni di cui ha bisogno senza essere esclusa.
L’articolo 5 stabilisce una base comune: le informazioni devono essere facili da comprendere e poter essere fornite in forma scritta, pittografica, sonora, con supporti visivi, tattili o tecnologici. L’adattamento non può comportare costi aggiuntivi per chi lo richiede né ritardi ingiustificati. Quando la facile lettura o il linguaggio chiaro non sono obbligatori, il requisito minimo è il linguaggio semplice.
Cosa deve verificare un’impresa che offre servizi online?
L’articolo 6 si rivolge alle amministrazioni pubbliche, ai fornitori privati di telecomunicazioni e ai prestatori di servizi della società dell’informazione stabiliti in Spagna, comprese le attività pubblicitarie. Le misure riguardano sia il testo sia i contenuti non testuali, i documenti, i moduli, i contenuti multimediali e i meccanismi di interazione.
Il regolamento cita espressamente i passaggi in cui una persona presta il consenso, si identifica, si autentica, firma, paga, stipula un contratto o accetta condizioni. L’analisi, quindi, non dovrebbe fermarsi al contrasto dei colori o alla dimensione dei caratteri. Occorre anche verificare se il processo spiega ciò che sta accadendo, consente di correggere gli errori, distingue le decisioni importanti e offre un’assistenza comprensibile.
Quando il servizio è erogato tramite sito web o applicazione mobile, continuano ad applicarsi i requisiti tecnici previsti dalla normativa settoriale pertinente. Il nuovo regolamento aggiunge un livello cognitivo: profili, aiuto, dati economici, fatture, gateway di pagamento, modalità di contatto e reclami sono esempi di aree in cui promuovere un’interazione più comprensibile.
Un controllo pratico per moduli e contratti
- Verificare se ogni campo spiega quale dato viene richiesto e perché.
- Separare le informazioni essenziali da quelle secondarie senza nascondere condizioni rilevanti.
- Mostrare gli errori accanto al campo interessato e spiegare come correggerli.
- Consentire di rivedere importi, scadenze e consensi prima della conferma.
- Offrire un canale di assistenza che non obblighi a ripetere l’intero processo.
Questi miglioramenti possono ridurre anche gli abbandoni e le richieste evitabili, ma la loro finalità giuridica non è commerciale: evitare che una barriera di comprensione impedisca l’accesso al servizio o l’esercizio di un diritto.
Cosa richiede la norma per i beni e i servizi offerti al pubblico?
L’articolo 9 si applica ai fornitori e ai prestatori compresi nel capitolo III del Real Decreto 193/2023. Tra gli altri ambiti, tale norma comprende commercio, consumo, servizi finanziari e assicurativi, sanità e veterinaria, servizi sociali, istruzione, sicurezza, cultura, sport, turismo, ospitalità, ristorazione e determinati servizi pubblici.
Per le attività comprese, il Real Decreto 707/2026 richiede di diffondere le informazioni sui servizi in formati cognitivamente accessibili, predisporre modalità alternative di comunicazione e disporre di supporti o personale preparato quando necessario. Le informazioni commerciali di base devono essere formulate in linguaggio semplice; i moduli di reclamo devono essere disponibili in formato di facile lettura; le questioni relative a contrattazione, consenso e istruzioni d’uso o consumo devono essere comunicate in linguaggio semplice.
Questo non significa che ogni messaggio debba trasformarsi automaticamente in un documento di facile lettura. La norma distingue diversi livelli. Una politica utile consiste nel classificare i contenuti: informazioni ordinarie in linguaggio semplice, comunicazioni che richiedono linguaggio chiaro e documenti per i quali la norma o una richiesta concreta impongono facile lettura e validazione.
Come incide il regolamento su selezione, formazione e strumenti interni?
L’articolo 14 parte da una condizione rilevante: i suoi obblighi si applicano quando le persone lavoratrici attestano un grado di disabilità pari o superiore al 33% e una disabilità intellettiva mediante il certificato previsto dal Real Decreto 888/2022. In questo quadro, l’impresa deve essere in grado di rispondere a richieste specifiche senza improvvisare.
Formazione e prevenzione dei rischi sul lavoro
Quando viene richiesto, la formazione promossa dall’impresa deve rispettare le raccomandazioni sull’accessibilità cognitiva e fornire documentazione in formato di facile lettura e in formati alternativi, come audio o supporti visivi. La documentazione utilizzata per la prevenzione dei rischi sul lavoro e nei protocolli di emergenza deve essere redatta in linguaggio chiaro e disporre di una versione di facile lettura, con supporti visivi ove possibile.
È quindi opportuno verificare prima i documenti che tutelano la sicurezza: evacuazione, risposta alle emergenze, uso delle attrezzature e canali per segnalare un rischio. Una versione accessibile deve conservare l’istruzione tecnica rendendola comprensibile; non deve eliminare informazioni necessarie.
Selezione e colloqui
Nella selezione del personale, il regolamento stabilisce che offerte, condizioni e requisiti siano pubblicati in modo accessibile e, in ogni caso, in linguaggio semplice. Prevede inoltre che una persona candidata in possesso dei titoli e dell’esperienza richiesti possa domandare gratuitamente un adattamento cognitivamente accessibile del colloquio, senza che ciò costituisca motivo di esclusione.
Per prepararsi, le risorse umane possono definire un canale riservato per richiedere adattamenti, formare chi conduce i colloqui e documentare la risposta. È opportuno evitare di chiedere informazioni sanitarie non necessarie per organizzare l’adeguamento.
Rilevazione delle presenze, autenticazione e comunicazioni di lavoro
I sistemi di rilevazione delle presenze e di autenticazione nella sede elettronica aziendale devono consentire un accesso che non dipenda dal ricordare una password, offrire l’alternativa più adatta alle capacità della persona e prevedere una doppia verifica per l’invio di informazioni. Devono inoltre rendere possibile l’assistenza remota e permettere di mostrare o seguire i passaggi compiuti.
La norma consente di richiedere adattamenti di documenti e riunioni. Se l’impresa ritiene che un adattamento comporti un onere sproporzionato, deve comunicarlo per iscritto in forma cognitivamente accessibile. Inoltre, i cambiamenti di mansione e le informazioni rilevanti per raggiungere gli obiettivi devono essere comunicati almeno per iscritto e, se la persona lo richiede, anche oralmente.
Gli accomodamenti ragionevoli possono riguardare orari, tempi assegnati, carico di lavoro o tecnologie assistive. Devono essere concordati con la partecipazione della persona lavoratrice e riesaminati periodicamente. La consulenza del lavoro di Advixy può aiutare a integrare queste decisioni nei processi del personale e nella relativa documentazione, coordinando quando necessario una revisione specialistica legale o preventiva.
Quale piano di preparazione può seguire un’impresa nei prossimi mesi?
- Definire il perimetro. Collegare attività, canali digitali, servizi al pubblico e processi lavorativi agli articoli applicabili.
- Censire i momenti critici. Dare priorità a sicurezza, consenso, contrattazione, pagamenti, reclami, selezione, formazione e strumenti di rilevazione delle presenze.
- Rivedere il linguaggio. Individuare frasi lunghe, sigle non spiegate, istruzioni ambigue e passaggi che non possono essere annullati.
- Definire i formati alternativi. Stabilire chi produce facile lettura, audio, supporti visivi o altri adattamenti e come ne viene validata la comprensione.
- Preparare i canali di richiesta. Creare un canale interno e uno di assistenza al pubblico, assegnare i responsabili e fissare i tempi di risposta.
- Verificare i fornitori. Confermare se software di rilevazione presenze, firma, pagamento, modulistica e formazione consente gli adattamenti necessari.
- Conservare le evidenze. Documentare l’analisi di applicabilità, i miglioramenti, i test e ogni valutazione dell’onere sproporzionato.
Questo lavoro si inserisce in una revisione più ampia dell’organizzazione. Se non è chiaro chi decide, mantiene e verifica ogni processo, l’architettura organizzativa aiuta ad assegnare le responsabilità. In materia di lavoro è utile integrare il controllo anche nella normale preparazione a un’ispezione del lavoro in Spagna.
Domande frequenti sul Real Decreto 707/2026
Quando entra in vigore il regolamento sull’accessibilità cognitiva?
Il Real Decreto 707/2026 entra in vigore il 2 gennaio 2027, secondo la sua ottava disposizione finale.
Tutte le imprese hanno esattamente gli stessi obblighi?
No. L’ambito dipende dal settore: lavoro, servizi al pubblico, telecomunicazioni, società dell’informazione o altri settori. Ogni articolo contiene inoltre condizioni specifiche. Prima di applicare le misure è necessario analizzare l’attività e il rapporto concreto.
Linguaggio semplice, linguaggio chiaro e facile lettura sono la stessa cosa?
No. Il regolamento li definisce separatamente. Il linguaggio semplice usa espressioni comuni e strutture dirette; il linguaggio chiaro consente di trovare, comprendere e usare le informazioni; la facile lettura segue criteri specifici di redazione, progettazione e validazione per le persone con difficoltà di comprensione del testo.
L’impresa deve adattare un colloquio di lavoro?
L’articolo 14 stabilisce che una persona candidata in possesso dei requisiti di titolo ed esperienza possa richiedere gratuitamente un adattamento cognitivamente accessibile del colloquio, senza essere esclusa per questo motivo.
Esistono già contributi per realizzare questi adattamenti?
Il regolamento consente alle amministrazioni di istituire aiuti nell’ambito delle proprie competenze e della disponibilità di bilancio, ma tale previsione non equivale a un bando aperto. Occorre verificare separatamente l’esistenza di programmi vigenti e i relativi requisiti.
Cosa dovrebbe verificare per prima una PMI?
I punti con il maggiore rischio di esclusione: emergenze e prevenzione, contrattazione e consenso, pagamenti e reclami, selezione del personale, rilevazione delle presenze e autenticazione. La verifica può poi estendersi agli altri documenti e canali.
Quali fonti ufficiali sostengono questa guida e qual è il suo ambito?
Oltre al testo integrale del Real Decreto 707/2026, l’analisi deve essere letta insieme alla Legge 6/2022, che ha inserito l’accessibilità cognitiva nel quadro generale, alla Legge generale sui diritti delle persone con disabilità e al Real Decreto 193/2023 sui beni e servizi offerti al pubblico.
Questa guida individua controlli aziendali a partire dal testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale spagnola. Non sostituisce un parere legale, una valutazione di accessibilità né l’analisi settoriale del singolo caso. Prima di concludere che un obbligo non si applica o che una misura costituisce un onere sproporzionato, è opportuno documentare il criterio professionale e i fatti esaminati.
Se devi organizzare la diagnosi, Advixy può aiutarti a trasformare il regolamento in un inventario di processi, responsabili ed evidenze verificabili. Raccontaci quale attività svolge la tua impresa e quali canali utilizza; valuteremo insieme l’ambito prima di proporre interventi.





